Disturbi psicologici in infanzia e adolescenza

  • In questo sito, nelle sezioni dedicate ai disturbi psicopatologici, mi sono adeguato al lessico e allo stile prevalenti nella letteratura recente di matrice psichiatrica e psicologica-clinica. Ho preferito adoperare un lessico e uno stile con cui il lettore può avere una qualche confidenza piuttosto che costringerlo ad adeguarsi ad uno stile e un lessico derivanti dalla mia riflessione e esperienza clinica. L’operazione può essere tentata senza grave perdita di originalità, per quel tanto che si è spesso avvertito il lettore che il punto di vista psicoanalitico privilegia l’osservazione idiosincratica dell’individualità sofferente e mantiene la speranza della fluidità psicodinamica e della plasticità caratteriale di ogni persona, perlomeno di quelle sufficientemente giovani, di contro all’approccio sclerotizzante della nosografia psichiatrica, che riflette una precisa mentalità e cultura “oggettivista” e illusoriamente “scientifica”.  Se questo espediente euristico è tollerabile per gli adulti, diventa invece dannoso per chi è ancora all’interno delle dinamiche di sviluppo somatopsichico.  Di seguito quindi non riassumerò un qualche stato dell’arte della psicopatologia dello sviluppo (di cui né genitori, né tanto meno ragazzi sono tenuti ad essere esperti), ma elencherò una serie di domande di screening, e la risposta “sì” ad una o più di esse costituirà il segnale della necessità di un’attenzione esperta.

    1) Suo figlio è irrequieto, sempre in movimento, impulsivo e/o incapace di concentrarsi sull’attività del momento?

    2) Suo figlio si mette sempre nei guai, a scuola, oppure è entrato in contatto col sistema giudiziario minorile?

    3) Conduce con suo figlio lotte di potere francamente eccessive?

    4) Suo figlio evita i contatti interpersonali, non comprende i segnali sociali, mostra comportamenti ripetitivi e stereotipati o ha problemi di linguaggio?

    5) Suo figlio ha una paura esagerata delle separazioni, problemi dell’addormentamento o risvegli angosciosi?

    6) Suo figlio impara lentamente? Ciò gli crea dei problemi?

    7) Suo figlio ha problemi di lettura, scrittura e calcolo?

    8) Suo figlio ha problemi a usare il bagno o bagna talvolta il letto?

    9) Suo figlio mostra talvolta una inconsueta astensione dalle attività usuali che pare motivata da una tristezza senza interessi, o mostra tendenze all’abbandono scolastico?

    10) Ha prove certe che suo figlio abusa di sostanze legali e/o illegali?

    11) Suo figlio mostra una incertezza dell’identità sessuale?

    12) Suo figlio si trova coinvolto in fenomeni di bullismo o come persecutore o come vittima?

    Tutti i disturbi che si rivelano in età post-adolescenziale, nella giovinezza e nella maturità originano da conflitti e traumi avvenuti in epoca infantile, quanto più precoce e profondo il trauma disorganizzativo, tanto più serio il disturbo.

Fabio Gallazzi - Psicologo - Prato - Via F. Baldanzi, 9 © 2020. Tutti i diritti riservati