Questa forse non le è stata raccontata da nessuno. Questo ingegnere 30enne, brillante nel lavoro ora e prima negli studi, non ha mai ammesso con gli altri di essere sempre preda della paura dello sviluppo di un tumore. Mi venne in mente da ragazzo, quando effettivamente un mio compagno di classe si ammalò e morì. Dopo anni di immaginazioni, arriva il grande amore, con sesso scatenato, che però mi ha trasmesso la SIFILIDE!!! Nemmeno in un romanzo dell’Ottocento. Il vantaggio è che, mentre ero intento a curarmi, è scomparso il pensiero ipocondriaco del tumore incombente. Seriamente, come se ne esce?